Il paese di Viggiù sorge a pochi chilometri dal confine svizzero, sulle propaggini delle Prealpi Orobie, all’incrocio delle regioni di Lugano, Como e del Seprio. Questa zona fu per secoli nota per la pietra arenaria che vi poteva essere estratta e i suoi artigiani scalpellini percorsero fin dal medioevo tutta l’Italia del Nord.

Opere di questi artisti si trovano nelle cattedrali romaniche e gotiche dell’Italia settentrionale, nel Duomo di Milano e anche nelle chiese e nei palazzi della Roma rinascimentale e barocca. La storia di Viggiù è quindi interamente legata a questa particolare industria, che aveva come protagonisti, oltre che gli scultori e decoratori, gli anonimi cavatori di pietra (in dialetto picasass) della cui opera resta testimonianza nelle labirintiche cave (predere) scavate nei dintorni del paese nell’arco di secoli di faticoso lavoro.

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